I posti non occupati in un luogo dove sia in atto un evento sportivo danno sempre un senso di vuoto, di assenza.
Eppure tante persone vorrebbero prender posto in quelle sedute, se solo lo potessero.
Chi sia impedito da qualsiasi disabilità gioirebbe ad essere lì, a partecipare al tifo, alle emozioni, al senso di appartenenza che genera lo stare insieme a supportare questa o quella squadra, questo o quell’atleta.

Da queste considerazioni è scaturito il progetto Panchine Amiche, presentato lo scorso 1 aprile alla Polveriera, sostenuto da Reggio Emilia Città Senza Barriere  e dalla Fondazione per lo sport di Reggio Emilia attraverso i propri progetti sociali Dar Voce e SIL, con lo scopo di permettere, a quanti non in grado per qualche disabilità di praticare un’ attività sportiva, di sentirsi  comunque inclusi nella vita di una squadra, svolgendovi anche funzioni di supporto.

 

Lo sport, infatti, può e deve essere promotore di inclusione sociale.
Con tale consapevolezza Nicola Simonelli, vice presidente della Fondazione per lo sport, ha auspicato la definizione d’un protocollo fra tutti gli attori del progetto, al fine di estendere queste buone pratiche, già attive presso alcune società sportive, a tutte quelle presenti nel territorio comunale, affinché sempre più “…le belle storie si possano moltiplicare”.

 

 

Per partecipare ai progetti inclusivi questi i contatti

– PANCHINE AMICHE: Angela Rossi – coop. Anemos: angela.rossi@coopanemos.it

– ALL INCLUSIVE SPORT: Cristina Ferrarini– Dar Voce: cristina.ferrarini@darvoce.org

Qui potete visionare il video di presentazione del progetto.