Nelle piazze e nelle vie del centro storico della città di Reggio Emilia, ritorna, il 2 dicembre 2017, “Notte di Luce”, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

La luce, per gli antichi, era un dono degli dei,  che illuminava il buio delle loro notti, sconfiggeva le paure, allontanava le ombre.

Ed è un dono, quello che gli alunni di ben 101 classi di scuola primaria della città hanno ricevuto, da custodire responsabilmente, da personalizzare, per trasformarlo in un oggetto di luce che illuminerà, appunto la sera del 2 dicembre, il cuore storico di Reggio Emilia.

La luce, dunque, ancora una volta come metafora di ciò che può sconfiggere i fantasmi dell’ indifferenza, che può aiutarci a guardare con occhi nuovi l’ altro, la persona disabile, la persona fragile, chiunque  non sia conforme, per abilità, caratteristiche personali, modi di porsi, al nostro sentire.

Ai più piccoli, ai quei 2.000 alunni che aderiscono al progetto, quelli già capaci di guardare con occhi nuovi, è dedicato un percorso di preparazione, costituito da due laboratori,

a cura dell’ Associazione Cinqueminuti e dalla compagnia Danzability, in collaborazione con Eco Sapiens.

Agli alunni fino alle classi terze  è dedicato un laboratorio teatrale, realizzato da Pina Irace, che si sviluppa attorno alla storia di Matteo Razzini, Dora e il Gentilorco, per suggerire uno sguardo aperto e inclusivo verso ciò che è diverso.

Per gli alunni delle classi quarte e quinte è stato pensato un laboratorio di danza e movimento, per comprendere  il concetto  personale di spazio, che si può scontrare con barriere ed impedimenti.

Laboratori che, attraverso la narrazione, la danza e il teatro, esplorano la ricchezza della diversità, regalando uno sguardo carico di meraviglia ai giovani spettatori.

Le piazze e le vie del centro storico si illumineranno, dunque, il 2 dicembre, delle luci portate a mano dai bambini e dai loro accompagnatori, di  quelle collocate su balconi e davanzali, dietro vetrate o in angoli nascosti, luci di candele soffuse  che prenderanno il posto di quelle di insegne luminose, lampadine, lampioni, per regalare alla città un’ atmosfera di  condivisione, di testimonianza, di vicinanza.

La musica, in diverse declinazioni, accompagnerà, con le sue suggestioni e la sua festosità,questo momento che Reggio Emilia, Città Senza Barriere, intende donare ai suoi abitanti, fiduciosa che la luce, anzi, tante luci possano abbattere le barriere dell’ intolleranza, della superficialità, dell’ indifferenza e portare responsabilmente all’ inclusione e valorizzazione di ogni fragilità e disabilità.

Qui il racconto della serata.

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