Reggio Città Senza Barriere e Stefano Fontanesi insieme per sostenere percorsi sportivi inclusivi 

Grazie ad una solidale operazione pubblico-privata, 40 bambini e ragazzi con problemi legati allo spettro autistico potranno usufruire a breve di percorsi sportivi a loro dedicati. Da un lato il progetto comunale Reggio Città Senza Barriere, dall’altro l’iniziativa “Corri con Stefano a favore dell’autismo” di Stefano Fontanesi, presidente della palestra Eden, hanno messo a disposizione 18mila euro che, da settembre 2018 a giugno 2019, sosteranno specifiche azioni di psicomotricità per quaranta minori individuati dal centro autismo – Npia dell’Ausl reggiana.

Le attività si svolgeranno presso la palestra A-gym messa a disposizione da Uisp-Gast. I ragazzi saranno seguiti dagli insegnanti di educazione motoria di Gast Onlus, appositamente formati, e dagli educatori della cooperativa Coress – Il Piccolo principe, che lavoreranno insieme per perseguire gli obiettivi abilitativi dei singoli bambini.

Lo scopo è fornire a questi bambini uno strumento educativo fondamentale per il loro sviluppo psicomotorio, dando loro la possibilità di accedere ad adeguati percorsi di attività motorie, attraverso specifiche progettazioni individuali concordate e condivise con le famiglie.

L’iniziativa è partita lo scorso marzo, quando Stefano Fontanesi, in occasione del suo cinquantesimo compleanno ha dato avvio a una speciale iniziativa benefica – “Corri con Stefano a favore dell’autismo” – finalizzata a raccogliere donazioni per sostenere questo progetto di motricità, elaborato da Gast Onlus. La raccolta fondi è stata un successo, in poche settimane sono stati raccolti 15mila euro.

Il progetto ha quindi ottenuto il patrocinio di “Reggio Emilia Città Senza Barriere” – progetto del Comune di Reggio Emilia, coordinato dalle Farmacie Comunali Riunite – che ha deciso di sostenere l’attività attraverso un contributo di tremila euro.

“L’attivazione di un progetto come questo ci permette, una di volta di più, di riconoscere e valorizzare l’importanza delle mille risorse esistenti nella nostra città – dice il vicesindaco Matteo Sassi – per questo motivo ringrazio Stefano Fontanesi per il suo straordinario impegno e tutti i soggetti coinvolti nella sua realizzazione. Sarà nostra cura verificare risultati e impatti delle attività sperimentate al fine di prevederne una loro riproposizione anche nei prossimi anni”.

“Lo sport per un bambino è uno dei modi migliori per la riabilitazione e l’inclusione – aggiunge  Annalisa Rabitti, presidente di Fcr – Oltre a migliorare la qualità della vita ti aiuta a ritrovare autostima, a vivere momenti indimenticabili con gli amici, a sentirti appagato. Questo vale a maggior ragione per un bambino fragile, per cui tutte queste cose sono una conquista non scontata. Come Reggio Emilia Città Senza Barriere non possiamo che partecipare e contribuire a un progetto come questo, che ricordiamo però dovere la sua realizzazione alla creatività e alla voglia di Stefano di essere protagonista attivo della nostra città, a fianco dei ragazzi più deboli”.

“Il progetto è sviluppato in un’ottica di Sistema curante e di lavoro di rete. I bambini sperimenteranno questa nuova opportunità, implementando le loro opportunità di apprendimento in un contesto motivante come quello della palestra” spiega Virginia Giuberti, responsabile Sos Centro autismo dell’Ausl  di Reggio Emilia.

“Quando compi 50 anni si tende a festeggiare l’occasione facendo qualcosa di diverso. Per rendere speciale il mio cinquantesimo compleanno ho cercato di fare qualche cosa di utile per la comunità in cui vivo – dice Stefano Fontanesi – In pochissimo tempo sono riuscito a raccogliere le risorse economiche necessarie per finanziare questo bellissimo progetto di Gast. Sono convinto che possa rivelarsi una straordinaria opportunità per i bambini coinvolti e le loro famiglie”.

“Questo progetto consente a un ampio numero di bambini di accedere ad attività che svolgiamo solitamente per gruppi più limitati – aggiunge Giacomo Cibelli, presidente di Gast onlus – Attraverso un monitoraggio costante degli apprendimenti e la collaborazione con Centro autismo Npia e cooperativa Coress – Il piccolo principe, abbiamo l’obiettivo di rendere espliciti, a fine progetto, i risultati concreti relativi all’importanza della materia motricità/corporeità per i bambini, e a maggior ragione, per quelli con difficoltà di sviluppo”.

“Questa collaborazione si inserisce nelle attività che da anni svolgiamo sui servizi Npia e su una loro visione per e con bambini e giovani adolescenti con autismo – e le loro famiglie – che è sempre più incentrata sulle valorizzazione delle risorse del territorio, delle opportunità e della sperimentazione di nuovi percorsi. In questa ottica gli educatori hanno chiaro il loro ruolo di facilitatori del dialogo tra competenze e differenti professionalità perché diventino risorsa e accrescimento reciproco” conclude Emma Davoli della cooperativa Coress – Il piccolo principe.

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