Già da ora la città di Reggio Emilia si predispone a celebrare la Giornata Internazionale delle Disabilità 2018, con l’ evento “Notte di Luce“, coinvolgendo  istituzioni, associazioni, volontari e scuole primarie.

Proprio agli alunni delle scuole primarie della città è rivolta una serie di interventi tesi a renderli consapevoli del valore delle differenze individuali, valore che troverà, la sera del 1 dicembre, nel cuore storico della città, la propria celebrazione.

Non è del tutto scontato saper veicolare il senso di tale valore, tanto meno a bambini in età scolare.

Eppure i bambini  sono pronti ad ascoltare, a capire, se ci si rivolge loro con il linguaggio e l’ empatia necessari, se poi il narratore, Marco Bertarini, racconta loro storie coinvolgenti e con i toni più appropriati, ecco che i bambini comprendono anche ciò che si potrebbe credere non adeguato alle loro capacità, troppo arduo.

C’ è appunto chi queste parole le ha sapute trovare, raccontando ai bambini del primo e secondo ciclo di scuola primaria storie, in cui le differenze individuali diventano un punto di forza, per affermare che nessuno deve sentirsi escluso e che ognuno deve  essere accettato ed accolto.

Se poi il narratore racconta la storia di due ragazzini con problemi, che la loro mente ingigantisce fino a farne una ragione di isolamento, di scarsa autostima, derisi dal bullo di turno, e che si trovano accomunati dalle reciproche difficoltà tanto da diventare amici, ecco che l’ attenzione è catturata.

Se poi la storia racconta di altri ragazzini con problemi che si uniscono a questi  fino a formare una banda, la “Banda degli strani”, eccoli diventare eroi agli occhi dei piccoli ascoltatori.

Se infine la banda, forte del numero dei propri elementi, della coesione all’ interno, che difende con convinzione chiunque venga deriso, accoglie anche il prepotente, il “bullo”, ecco che la “Banda degli strani” diventa un mito per quegli scolari, che dimostrano di aver compreso il messaggio, pronti  a schierarsi, ogni giorno, con chi  si sente diverso, non accolto, magari deriso.

Se poi una “Banda di strani”, usando strani strumenti musicali, verrà a suonare per e con loro, l’ entusiasmo salirà alle stelle ed i Rulli Frulli, quella ormai  conosciutissima “banda di strani”, avrà strada spianata, troverà menti aperte e desiderose di essere, anche se per poco, parte di quella banda, che fa delle diversità un punto di forza, per creare aggregazione, divertimento, inclusione.

Certamente questi scolari, la sera del 1 dicembre, porteranno a “Notte di Luce” la forza della loro consapevolezza, la gioia di partecipare, la solidarietà verso coetanei più fragili,

il senso di appartenenza ad una “banda” speciale, fatta di tutte le persone lì convenute per testimoniare  la volontà di includere piuttosto che escludere, valorizzare piuttosto che discriminare, progettare piuttosto che volgere lo sguardo altrove, nel cuore di una città, Reggio Emilia, sempre più Città Senza Barriere.