L’arte di meravigliarsi: come una pedagogia creativa può tessere nuove trame educative

Intervento di Emmanuel Gallot Lavallèe – “Aspettando Reggio Narra 2019”

SCHEDA PROGETTUALE

Emmanuel Gallot-Lavallée ( www.emmanuelgallot.com), nato a Rahay (Pays De La Loire, France) il 13/07/1955, ex-assistente alla Scuola di Jacques Lecoq ivi formato come attore e pedagogo, è regista e insegnante teatrale, attore e pittore diplomato in “Pedagogia Teatrale” e specializzato in “Analisi del Personaggio” e “Teatro comico dell’arte”. Ha insegnato in Svizzera fino all’81 “Improvvisazione teatrale” alla Scuola del clown Dimitri. Nel 1981, tornato a Parigi, ha creato con Silvia Marcotullio la compagnia teatrale “Circo a Vapore”, e nel 1984, a Roma, sempre insieme a Silvia Marcotullio e Fiammetta Bianconi ha fondato la Scuola Internazionale di Teatro. Dall’84 ad oggi ha tenuto seminari, stages e laboratori teatrali di formazione professionale e di specializzazione in Italia e all’estero per attori, operatori culturali, associazioni, compagnie teatrali e insegnanti. Ha creato la Scuola Circo d’Abruzzo, scuola di teatro e… di vita, e lavorato nella formazione di clownterapia e clown d’ospedale e realizzato degli interventi teatrali nelle tendopoli dell’Aquila. Nel 2010 ha creato l’Ecole des Clowns, scuola dedicata al mondo del circo e alla presenza fragile del clown. Della sua pedagogia, Emmanuel ci dice che:

“Il mio lavoro pedagogico è legato alla presenza: 

uno stato di disponibilità (evidente in teatro) 

dove ogni gesto e sentimento sono accolti dall’attore.

Insegnare significa riscoprire il reale (spesso offuscato da idee e teorie);

portare gli studenti a meravigliarsi sviluppando autonomia e curiosità.

La fragilità e l’incapacità mi sembrano ottime vie.

Prima dobbiamo cercare d’essere come siamo:

verità, senza maschere ne difese, poi…il fuoco della passione fa il resto.

L’insegnante aiuta gli studenti a fare pace con le loro imperfezioni, ad esserne coscienti,

nutrendosi di un senso di disponibilità privo di giudizio.

Studiare  Leopardi ed esser presenti, nello stesso momento, all’infinito 

(o ancora meglio al “finito”) dentro di sé (Pascal!)”

Emmanuel sarà affiancato e supportato da Matteo Razzini, scrittore e raccontatore, perché:

“Già all’inizio del mio viaggio nel mondo delle storie percepivo la presenza di un sottile, eppur tenace filo rosso che avvolgeva la mia scrittura all’arte dello stupore primordiale.

La sentivo come una cosa cangiante, pulsante, viva, ma non sapevo ancora che nome avesse.

L’epifania è arrivata con la conoscenza di Emmanuel Gallot Lavallée.

Lo studio della sua pedagogia teatrale, così essenziale e disarmante, mi ha permesso di sbrogliare quel filo, di tenderlo e di scoprire poi che i miei personaggi (e io con loro) si muovevano all’interno delle storie, all’interno della vita, come piccoli grandi clown.”

Articolazione dell’intervento:

5 aprile 2019, dalle 14.30 alle 18.30, laboratorio esperienziale presso CTO, spazio ex Maffia in viale Ramazzini 33. Un intervento rivolto a massimo 40 operatori di ambito educativo, sociale, artistico, insegnanti.

5 aprile 2019, dalle 20.30 alle 22.30, una spettacolare lezione aperta presso Teatro San Prospero. Un intervento rivolto alla cittadinanza, con il contributo dei partecipanti al laboratorio esperienziale del pomeriggio.

6 aprile 2019, dalle 10.30 alle 12.30, lectio magistralis presso circolo sociale Pigal. Un intervento rivolto a insegnanti, operatori del sociale, educatori, genitori, artisti, tutti i cittadini interessati al tema della pedagogia teatrale e alle sue potenzialità in ambito creativo ed educativo.

A questo link la locandina del progetto.

 

 

 

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