CAMPAGNA-AUTISMO

“Io sono Stefano” ho 22 anni, inizio col dirti che ho dei sogni… tanti sogni, progetti e obiettivi da perseguire, ma se dovessi sceglierne uno eccolo qui: sviluppare le mie competenze e il mio progetto sul digitale per ottenere sempre più seguito e trasformare una passione in un’occupazione anche professionale.

In queste righe ti racconto un po’ di me e lo faccio scrivendo su questa tastiera dove trascorro buona parte delle mie giornate coltivando una delle mie passioni, il digitale.

Inizio col dirti che ho dei sogni… tanti sogni, progetti e obiettivi da perseguire, ma se dovessi sceglierne uno eccolo qui: sviluppare le mie competenze e il mio progetto sul digitale per ottenere sempre più seguito e trasformare una passione in un’occupazione anche professionale.

Ho iniziato da zero, mi sono auto formato leggendo articoli e mettendo in pratica la teoria appresa tra le righe, ho aperto un canale you tube, ho iniziato a girare video e a montarli: lo schermo ha aiutato me e altri a rapportarci reciprocamente senza paura ne diffidenza cosa non sempre semplice per me nella realtà.

Mi definiscono “senza filtri” e forse lo sono davvero: io ti dico chiaro quello che penso e soprattutto che sento. Se c’è una cosa che non capisco la chiedo, voglio spiegazioni e risposte chiare e non vaghe alle mie domande perché è proprio ciò che è vago, termini come “vedremo, forse, non lo so, dopo…” che mi creano ansia e, a volte, comportamenti inattesi e problematici.

Io quel “dopo” proprio non lo riesco a capire,  lo scorrere del tempo è un concetto che non riesco a quantificare.

Esco spesso non accompagnato, magari con amici e ci sono aspetti del quotidiano che vengono dati per scontati, ma non lo sono proprio: “Stiamo arrivando, chi prima arriva aspetta”… se a voi sembra semplice, per me non lo è affatto.

Ho difficoltà anche nell’uso del denaro e ho bisogno di chiarezza nelle espressioni… “non ti preoccupare, quando ci vediamo facciamo i conti” non è sicuramente un’espressione scontata per me.

Sono tante le espressioni o considerazioni anche ironiche che non riesco ad afferrare nel modo voluto, le interpreto come offesa e nel mio essere senza filtri rispondo per avere chiarimenti… Io esprimo sempre le mie emozioni così come sono, se voglio dire “ti voglio bene” ad una persona lo dico senza veli e mi aspetterei che gli altri facessero lo stesso con me.

Spesso invece le emozioni vengono celate e sfumate in frasi poco chiare, comportamenti non immediati e tutto ciò mi crea disagio e ansia.

L’ansia… quella sensazione purtroppo ricorrente che vorrei non provare.

Arriva se non capisco determinati comportamenti, se non raggiungo nell’immediato gli obiettivi che mi prefiggo di conquistare… E il pensiero che forse potrei non raggiungerli mai mi crea anche rabbia, un mix di emozioni forti e difficili da contenere che tendono a volte ad allontanare le persone da me.

Io sono Stefano, soffro di un disturbo dello spettro autistico e, affetto dalla sindrome di Dravet, una forma di epilessia associata a disturbi nello sviluppo neurologico.  Come spesso accade per chi soffre di autismo, la tendenza a isolarmi c’è, ma io amo anche le relazioni… relazioni che vorrei semplici, vere, senza filtri, proprio come sono io.

In questa storia