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Museo della Psichiatria: sviluppo di progetti educativi

La cittadella del San Lazzaro era, in un tempo non remoto, una città nella città di Reggio Emilia, racchiusa da un alto muro. Le diversità, la sofferenza psichiatrica, il disagio…, tutto doveva essere lì circoscritto, lì “curato”, lì nascosto.
All’ interno, la malattia psichiatrica, all’ esterno la “normalità”.
Oggi che quel patrimonio di testimonianze, di reperti, di  storie personali è divenuto tema di un Museo, il Museo della storia della Psichiatria, si  è fatta   impellente la necessità di aprirne le porte agli alunni delle scuole, come esempio  di un approccio superato verso la disabilità mentale, di discriminazione, di negazione di diritti fondamentali delle persone.
Molte le classi di scuole secondarie di secondo grado che già hanno visitato tale realtà museale.

I Musei Civici, in collaborazione con l’ Ausl, FCR e “Reggio Emilia città senza barriere”, hanno progettato, per il biennio 2017-2019, dei laboratori per alunni di scuola primaria  e secondaria di primo grado, per introdurre anche bambini e ragazzi più giovani alla storia del Museo della Psichiatria, attraverso attività ludiche basate sul linguaggio del corpo e delle azioni, perchè anche per loro quel luogo sia fonte di riflessioni sul valore di ogni persona, sul rispetto dei diritti di chiunque, per l’ affermazione, dunque, di principi  che  stanno alla base di ogni convivenza democratica.