L’ albero, il Noce Nero, come metafora dell’ accoglienza, dell’ inclusione, del sicuro riparo.

Il grande parco cittadino del Noce Nero sta per divenire il primo parco inclusivo di Reggio Emilia.

Tanti attori, coordinati da CRIBA, ne hanno costruito un giocoso puzzle di idee progettuali, frutto di osservazioni, riflessioni, analisi, attività  degli alunni ed insegnanti della scuola primaria Marco Polo, delle scuole secondarie di primo grado Pertini e degli educatori di Officina educativa.

Idee e desideri emersi sono diventati la base di un progetto che, cogliendo e coordinando le varie sollecitazioni, ne ha effettuato una sintesi, per rendere il parco del Noce Nero non solo il primo parco inclusivo della città, ma anche un esempio di come la volontà, l’ impegno, la partecipazione possano “muovere le montagne” e rendere attuali le idee migliori.

Un incontro, avvenuto giovedì 4 maggio, ha presentato alla cittadinanza tale percorso e gli sviluppi progettuali, scaturiti dalla fedeltà al desiderio di condivisione di esperienze, di stare insieme e di inclusione sociale espresso da quegli alunni.

Lì sono state prospettate possibili “suggestioni”, relative agli accessi, alle strutture, ai materiali, al logo, agli spazi, per rendere il parco, nonostante la complessa articolazione, bello, fruibile a tutti, unico.

Ed ecco soluzioni che prevedono l’ uso di materiali colorati, sicuri, il più possibile naturali, magari con pavimentazioni sagomate come grandi foglie di diverse essenze, con arredi ripristinati o del tutto nuovi, ma mai banali, con un logo identificativo del parco stesso,con aree distinte e collegate da percorsi.

E si prospettano un’ area sportiva, per attività di sport o collegate all’ attività didattica, l’ area sociale, come luogo di incontro e conoscenza, ascolto e sperimentazione, quella meditativa, vocata al silenzio, alla riflessione e meditazione,

l’ area ludico riabilitativa, una vera e propria palestra all’ aperto, per camminare nell’ ambiente in un sistema di “isole”, poi quella gioco-natura, per giocare con complicità, a contatto con l’ ambiente naturale e con curiosità.

Un’ area polifunzionale prevederà una zona pic nic e, perché no, uno spazio per lo sgambamento dei cani, occasione ulteriore di socialità per i loro proprietari.

Punto di forza, l’ attenzione ai diversi accessi al parco, previsti di differenti colori in base alle essenze arboree lì presenti.

I profumi delle piante e dei fiori,  che saranno di colorazioni rosse, gialle, verdi, bianche e blu,indicheranno anche agli ipovedenti i punti d’ accesso,  oltreché caratterizzarli in modo piacevolmente insolito e naturale.

Una targa dovrà contrassegnare ogni accesso,  “…perché la soglia è il bordo di qualcosa, è accoglienza, calore, rilassamento, riposo ed introdurrà alle diverse aree verdi, importanti per l’ ambiente”.

L’estate vedrà redigere i progetti esecutivi,  presentati poi con l’ Open Day “Festa nel Parco” il 30 settembre.

Qui, come in una scenografia teatrale, si alzerà il sipario  a svelare come il parco del Noce Nero verrà restituito alla cittadinanza, voluto e riprogettato per includere chiunque desideri frequentarlo in un abbraccio di emozioni, di bellezza, di natura, di relazioni e di gioco.