C’era anche la luna, ad illuminare, sabato 2 dicembre 2017, la città di Reggio Emilia in occasione della  “Notte di Luce”, una luna luminosa, che si è affacciata sulla città per celebrare, insieme a tanti Reggiani, la Giornata Internazionale della Disabilità.
C’era la luna, a dispetto di ogni previsione.
Quella giornata sarebbe dovuto nevicare; che bella la neve, ma come avrebbero potuto i tanti bambini  e le loro famiglie raggiungere il centro storico e trascorrere ore a passeggiare, danzare, ascoltare musica e trascorrere ore in compagnia?
Poi si diceva che sarebbe “solo” piovuto, ma la pioggia avrebbe spento le luci delle candele, avrebbe creato serie difficoltà agli artisti dei gruppi musicali pronti ad allietare la serata, chi in Piazza Fontanesi, chi lungo via Ariosto, chi in Piazza Prampolini.
Fortunatamente, né la neve  né la pioggia si sono presentate all’ appello e la Notte di Luce 2017 s’è potuta svolgere secondo programma, in tutta la sua tenera e struggente  bellezza.

C’ erano i bambini, tanti bambini delle scuole primarie e dell’ infanzia che avevano partecipato ai laboratori creati per l’ occasione e che ora, ben imbacuccati, per dirla alla reggiana, nei loro giacconi, sciarpe, cuffie…, erano pronti a sfilare, con in mano le loro piccole lanterne, da Piazza Fontanesi verso Piazza Prampolini, dietro le note della Banda di Quartiere.

C’ erano i loro genitori, consapevoli quanto i propri figli del valore di quella testimonianza di vicinanza, sostegno, comprensione verso le persone più fragili.

C’ erano tanti cittadini, desiderosi di celebrare la Giornata Internazionale della Disabilità nella suggestiva atmosfera di un centro storico illuminato solo da candele.

C’ erano volontari, amministratori, organizzatori, c’ era una Reggio Emilia che si propone  d’ essere sempre più senza barriere e che lì, riunita in Piazza Prampolini, s’ è ritrovata per una testimonianza.

E c’ era un clima festoso, sottolineato dai ritmi incalzanti delle  percussioni  dei “Rulli  Frulli” e c’era un’ altra “luna”, a rischiarare la piazza allo spegnersi delle luci artificiali,  l’ orologio del palazzo del Monte di Pietà, che dall’ alto della sua torre rompeva l’ incanto delle luci soffuse con la sua luminosa faccia tonda, pronto a divenire protagonista di foto e video.
Tanti altri sono stati protagonisti della “Notte di Luce”, dai proprietari di negozi che hanno allestito in tema le loro vetrine, ai baristi che hanno servito aperitivi a lume di candela, ai cittadini che hanno spento le lampadine di casa esponendo candele sui davanzali e nei cortili…, tutti accomunati dalla riflessione sulla qualità della vita delle persone fragili, su quanto ogni individuo e  la città possano  ancora progettare ed  investire, per essere sempre più “senza barriere”.
Anche via Ariosto ha voluto dare un proprio contributo con “Via Ariosto Urban Song”, canto itinerante per candele e negozi.  Giovani allievi del Peri -Merulo ed alunni della scuola primaria Sant’ Agostino hanno ideato un momento musicale coinvolgente, un concerto itinerante  pieno di suggestioni  lungo questa antica via del centro storico.

Le note dei Chameleon Mime hanno  allietato   la tarda serata in Piazza Fontanesi,  concludendo, con le loro suggestioni musicali,  una “Notte di Luce” 2017 emozionante e coinvolgente, una fredda notte di dicembre  riscaldata dalle luci delle candele, dalla musica, dal calore delle tante persone presenti.

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