Si è tenuta sabato 11 marzo – presso l’edificio della “Polveriera”, in Via Terrachini 18 – la presentazione del ciclo di incontri destinati a formare “esperti per esperienza”. L’obiettivo è quello di costruire una squadra di persone motivate e pronte ad offrire la loro esperienza diretta di contatto con la disabilità a famiglie che affrontano il tema per la prima volta, impreparate e spaventate per il loro futuro.
Il ciclo di incontri prevede l’approfondimento rispetto ad una molteplicità di temi ritenuti elementi chiave nella preparazione della squadra. Quali sono le implicazioni emotive e difficoltà della relazione di aiuto? Avere consapevolezza del proprio vissuto emotivo favorisce il riconoscimento delle emozioni e del dolore nell’altro, l’ascolto attivo permette di individuarne risorse e bisogni.
“Abbiamo pensato ad un percorso che metta i partecipanti nelle condizioni di comunicare in modo efficace ed assertivo con le famiglie coinvolte, permetta loro di comprenderne e accoglierne le emozioni di rabbia e paura e offrire aiuto nella gestione anche pratica dei contatti all’interno del contesto ospedaliero e delle conflittualità, che affrontare la disabilità comporta. Intendo lasciare ai volontari strumenti e conoscenze utili a trasformare la propria esperienza vissuta  in aiuto concreto per chi si trova per la prima volta di fronte alla disabilità” afferma la Dott.ssa Silvia Borsari, psicologa e psicoterapeuta, che seguirà il corso di formazione. Un paio di incontri saranno inoltre dedicati interamente alla famiglia, alle sue risorse ed alla costruzione di una rete di supporto e relazioni nel contesto comunitario di appartenenza, con l’obiettivo di contrastarne chiusura e isolamento e facilitare la strutturazione di vere e proprie reti di vicinato e prossimità. Attraverso il coinvolgimento dei referenti dei reparti ospedalieri coinvolti e dei servizi  esterni presenti sul territorio, andremo a sviluppare una mappatura delle risorse concretamente disponibili e fruibili dalle famiglie.
Qui il video che racconta il progetto.
Ne hanno parlato:

Gazzetta di Reggio

Resto del Carlino

Telereggio